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giovedì 26 maggio 2011

Giochi, eventi e dibattiti con "Incredibile Enel"

Il villaggio itinerante dell’energia farà tappa domani a piazza degli Eventi. Ampio spazio dedicato al ‘‘Diamante’’ brevettato per la cattura della luce del sole


CIVITAVECCHIA -
‘‘Incredibile Enel’’, il villaggio itinerante dell’energia farà tappa domani a Civitavecchia in piazza degli Eventi con giochi, eventi, conferenze, dibattiti, esperimenti scientifici ed exhibit interattivi. Tutti a ingresso gratuito.
L’iniziativa, promossa nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia ha già attraversato parte dello Stivale per raccontare l’energia in modo nuovo. Protagonisti, come ha spiegato il responsabile delle relazioni esterne del centro sud, Franco Gizzi, saranno i cittadini e in particolar modo i ragazzi delle scuole elementari e superiori della Provincia.
Cartellone ricco di eventi ove predominerà il ‘‘Diamante’’ «brevetto dell’Enel per la cattura della luce del sole. Una tecnica che permetterebbe di produrre energia elettrica pulita e rinnovabile anche di notte».
Soddisfatto dell’iniziativa anche il sindaco Gianni Moscherini: «Aver scelto Civitavecchia è un grande riconoscimento per la città e i suoi cittadini. Ma non solo. L’iniziativa, che ha già coinvolto città come Napoli, Catania, Milano, Torino e che sbarcherà anche in Europa, godrà di grande risonanza mediatica a livello nazionale. La scelta di piazza degli Eventi poi ci permette di donare all’intera manifestazione uno scenario unico e meraviglioso che incornicia da una parte il nostro mare e dall’altra quel pezzo di Marina già inaugurato».

giovedì 19 febbraio 2009

Sanremo 2009, Masini e la "sua Italia"


Inizia così Sanremo 2009. Marco Masini e la sua Italia corrotta, violentata, degradata dagli uomini al potere, dai ricchi che si distinguono anche fin troppo dai poveri, e dai poveri che pur di somigliare ai ricchi "vendono la loro anima al diavolo".

Magari non sarà una delle canzoni più belle di Masini, magari, musicalmente parlando non è una bella canzone, ma con il suo contenuto il cantante ha sbattuto in faccia agli italiani la dura e triste realtà: un'Italia, un Paese, corrotto fino al midollo.

Le critiche piovono a ciel sereno. La canzone non è stata ben accolta nel palco su cui tutti i grandi e piccoli artisti sognano un giorno di poter salire per i "cinque minuti di notorietà".

E forse, come negli anni scorsi, questa canzone non spiccherà mai il volo, ma verrà cancellata, sotterrata, nascosta alle orecchie del grande pubblico per far dimenticare ancora una volta ai cittadini il vero mondo in cui vivono.

E ci si accanisce contro il cantante per aver "attaccato" il portiere Dino Zoff, che a parere di alcuni sarebbe "uno degli eroi di Spagna '82". Certo lui che tifa viola, non poteva che criticare i bianconeri....

Ma dalle bazzecole, si passa anche ad "accuse" più pesanti. Si cerca quella nota in comune ad altre grandi canzoni che hanno fatto la storia, a quel ritornello già ascoltato, a quel ritmo già ballato e come per incanto alcuni si chiedono: la canzone cantata da Masini non ha qualcosa di somigliante con "You're missing", una ballata scritta da Bruce Springsteen nel 2002 , dopo gli attentati dell'11 settembre?

Nel dubbio, ovviamente si giudica You're missing migliore de "l'Italia" masiniana, perchè quest'ultima è solo uno sfogo contro tutti i mali d'Italia. E' logico, come diceva una canzone "la verità fa male" e questo lo sappiamo tutti.

"E' un paese l'Italia dove tutto va male/ lo diceva mio nonno che era meridionale/ lo pensavano in tanti comunisti presunti e no.../E' un paese l'Italia che governano loro/ lo diceva mio padre che c'aveva un lavoro/ e credeva nei preti che chiedevano i voti anche a Dio.../E' un paese l'Italia dove un muro divide a metà/ la ricchezza più assurda dalla solita merda/coppie gay dalle coppie normali/è un paese l'Italia che rimane fra i pali/come Zoff.../E' un paese l'Italia di ragazze stuprate/dalle carezze di un branco cresciuto/dentro gabbie dorate/perchè è un paese l'Italia dove tutto finisce così/nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno/per le mani bucate dei partiti del giorno/che hanno dato all'Italia/per volare nel cielo d'Europa/una misera scopa./E' un paese l'Italia dove l'anima muore da ultrà/nelle notti estasiate, nelle vite svuotate/dalla fame dei nuovi padroni/è un paese l'Italia che c'ha rotto i coglioni!/Ma è un paese l'Italia che si tuffa nel mare/è una vecchia canzone che vogliamo tornare a cantare/perchè se l'ignoranza non è madre di niente/e ogni cosa rimane com'è/nei tuoi sogni innocenti c'è ancora l'odore/di un'Italia che aspetta la sua storia d'amore".