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sabato 30 aprile 2011

Marietta Tidei: «Non risultano le istanze, è gravissimo»

CASETTE DI LEGNO. Brutta sorpresa al Pincio per il consigliere del Partito democratico. «Nella delibera si legge che le assegnazioni sono state fatte in base alle richieste dei cittadini, poi
gli uffici negano l’esistenza delle domande. Affermazioni contrastanti su una vicenda tutta da chiarire»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
Il giallo che avvolge l’assegnazione delle 40 casette di legno di San Liborio continua a tenere banco. Ieri mattina il consigliere comunale del Partito democratico, Marietta Tidei, accompagnata da alcune di quelle famiglie escluse dall’assegnazione, si è recata agli uffici amministrativi del Pincio per ritirare gli atti che qualche giorno fa aveva richiesto. Ottenute le ordinanze, i protocolli e le delibere, tuttavia senza le istanze che i singoli cittadini avrebbero depositato presso la segreteria del Sindaco o direttamente tra le mani di quanti fanno parte del suo staff, in sedi non amministrative e che il responsabile degli stessi uffici, Marrani, come rende noto il consigliere Tidei, avrebbe dichiarato di non aver mai ricevuto. «Affermazioni contrastanti su una vicenda tutta da chiarire. Mi chiedo come è possibile che nella delibera si rende noto che al Comune sono pervenute numerose istanze e poi gli stessi uffici amministrativi dichiarino di non aver mai ricevuto alcuna domanda da parte dei cittadini - si domanda Marietta Tidei - persone bisognose, con disabili a carico, madri sole, famiglie che hanno ricevuto un’ordinanza di sfratto. Insomma tutta gente che ha creduto alle promesse degli assessori e di Moscherini e che ora non chiedono altro che sapere il perché della loro esclusione».
Arrabbiata, amareggiata, delusa, il consigliere comunale pone una serie di interrogativi con la speranza che presto la verità possa venire a galla: «Se non esiste alcuna istanza consegnata ai Servizi sociali, a che titolo sono stati assegnati gli alloggi a quelle 40 famiglie che ad oggi occupano quel bene pubblico? Alla luce dei fatti è chiaro che sia stato lo stesso Moscherini a decidere chi doveva usufruire di quelle strutture, che - ricorda Tidei - sono state costruite grazie a denaro pubblico». E per non lasciare in balìa degli eventi quanti hanno visto sfumare un sogno, il consigliere rende noto che è stato attivato un numero di telefono a cui i cittadini potranno rivolgersi per ottenere informazioni: 3280853235.

giovedì 28 aprile 2011

Frascarelli alla Tidei: «Non mi dimetto»

CASETTE DI LEGNO. Botta e risposta tra l’assessore alla Casa e il consigliere comunale del Partito democratico. «Ho a cuore il lavoro che sto producendo». Immediata la replica: «Se non ha competenza di che si occupa?»


CIVITAVECCHIA -
L’assessore alla Casa, Giancarlo Frascarelli risponde alle dure critiche lanciate alla sua persona dal consigliere comunale del Partito democratico, Marietta Tidei. «La competenza dell’emergenza abitativa come decreto appartiene al Sindaco, mentre tutti i casi degli alloggi provvisori sono di stretta competenza dei Servizi sociali – ha detto Frascarelli – l’Assessore alla Casa, invece, ha competenze soprattutto nel campo della programmazione, delle assegnazioni definitive inerenti i bandi regionali e degli altri aspetti di questo settore». E alle parole del consigliere Tidei, che ha detto che in una situazione del genere da Assessore alla Casa lei si sarebbe dimessa, Frascarelli risponde: «Io non mi dimetto perché ho a cuore il lavoro che ho portato avanti e che sto producendo, soprattutto nell’interesse di quelle famiglie che devono essere assistite sia per gli affitti che per le centinaia di domande presentate per l’alloggio popolare. C’è un bando regionale, c’è il dialogo che ho riaperto con l’Ater, c’è la volontà di risolvere i problemi della gente: tutto questo deve far capire all’opposizione - ha concluso - che ho un’apprensione giornaliera per quelle famiglie che sono rimaste fuori e che non saranno abbandonate dal sottoscritto».
Ma il botta e risposta non accenna a placarsi e il consigliere d’opposizione replica: «In tutta sincerità non credo che serva un assessorato solo per vigilare sul bando Ater, visto che di alloggi Ater disponibili ce ne sono pochissimi. Se neanche l’emergenza abitativa – ha proseguito – è tra le competenze dell’Assessore alla Casa a che cosa serve questo assessorato?».
Sull’assegnazione delle casette di legno interviene anche il Partito Democratico di Civitavecchia: «La casa dovrebbe essere un diritto invece è una pena. E chi non ha risorse economiche oltre alla pena anche l’umiliazione. È proprio il caso degli assegnatari di queste 40 casette. Ridotti a oggetto di cui il Sindaco dispone in base alle proprie preferenze».
«Queste casette – ricorda Enrico Leopardo del Pd – sono state assegnate senza un bando pubblico, senza consultare i Servizi sociali, né l’assessorato alla Casa. Ciò significa semplicemente strumentalizzare i bisogni della gente e in particolare di chi è povero».

mercoledì 27 aprile 2011

Marietta Tidei sulle casette: "Andrò in Procura"

Il consigliere comunale del Partito democratico alza la voce sull’assegnazione dei 40 alloggi a San Liborio. «Niente bando pubblico, sono stati considerati solo i bisognosi vicino a Moscherini e al suo staff. Al posto dell’assessore Frascarelli mi sarei dimessa». Polemiche interne all’Udc: il presidente Messina difende l’operato del Sindaco, alcuni iscritti al partito chiedono le sue dimissioni dalla Holding»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
Il consigliere del Partito democratico, Marietta Tidei, è pronta a ricorrere alla Procura della Repubblica presentando un esposto per fare chiarezza sul metodo d’assegnazione delle casette di legno, fortemente volute dall’amministrazione comunale e consegnate sabato scorso a 40 famiglie civitavecchiesi. «Una vicenda oscura in cui sono stati adottati dei metodi poco chiari». Lo ha dichiarato lo stesso consigliere comunale di opposizione. «Il Sindaco ha erogato a sé il diritto di scegliere le 40 famiglie a cui destinare le casette di legno. Si tratta sicuramente di famiglie bisognose - ha dichiarato Tidei - ma l’assegnazione certamente sarebbe dovuta avvenire tramite un bando pubblico aperto a tutti e non invece solo a quanti hanno avuto la fortuna di entrare nelle grazie di Moscherini e del suo staff».
Critiche che colpiscono anche l’assessore Giancarlo Frascarelli: «Al suo posto, vedendomi estromessa da una materia che mi riguarda da vicino, mi sarei dimessa. A che serve un Assessore alla Casa se alla fine è il Sindaco a prendere in mano le redini della situazione?».
E dopo le critiche nei confronti dell’amministrazione comunale durante la diretta televisiva, nel pomeriggio di oggiuna ventina di persone che avevano presentato la richiesta d’assegnazione delle casette di legno presso il Comune, senza però ottenerle, sono state ricevute presso la sede dell’associazione Civita Libera alla galleria Garibaldi.
Momenti concitati quando sul posto si è presentato proprio il consigliere comunale Tidei, che ha contestato la procedura messa in atto, evidenziando l’opportunità di accogliere le rimostranze dei cittadini in sedi istituzionali sicuramente più adatte. Fortemente contestata dal consigliere anche la posizione del presidente del comitato comunale Piero Messina che prendendo le distanze dal consigliere comunale dell’Udc, Mirko Mecozzi, ha difeso l’operato del primo cittadino, criticando quanti gli hanno puntato contro il dito: «Da avvocato - ha dichiarato Marietta Tidei - Messina avrebbe dovuto fare della legge il suo faro. Da nessuna parte è stata rintracciata la legalità delle azioni del sindaco. L’utilizzo da parte di Moscherini di un’ordinanza sindacale è completamente fuori luogo. Non ci troviamo innanzi ad un’emergenza abitativa come nel caso dei terremotati. Non è crollato un palazzo. Il Sindaco ha consegnato delle abitazioni come se si trattasse di pacchi di pasta. C’è da pensare che la sua azione sia solo una manovra politica - ha aggiunto - per racimolare qualche voto in più alle prossime elezioni».Polemiche fuori luogo per il presidente del comitato comunale dell’Udc, di Piero Messina: «Da sempre, per quanto io ricordi, l’emergenza abitativa è stata gestita dai Servizi Sociali e i provvedimenti a favore dei soggetti assistiti sono stati assunti dal Sindaco o dall’Assessore eventualmente delegato. Del tutto improprio - aggiunge Messina - è parlare di un bando pubblico, commissione per l’assegnazione degli alloggi e quant’altro normalmente si può riferire a ben altre procedure di assegnazione alloggi disciplinate da leggi regionali e riguardanti l’edilizia residenziale pubblica. Qui si tratta di accoglienza a carattere provvisorio, - ha concluso - non di assegnazione in via definitiva, così come provvisoria è la sistemazione in albergo o strutture private». Pensiero che gli altri iscritti al partito sembrano non condividere: «Organizzeremo il ‘‘Comitato dei cittadini che hanno diritto alla casa’’. L’obiettivo è semplice: cercare di tutelare la brava gente dai soprusi». E dopo quanto accaduto chiedono a Messina di dimettersi.

mercoledì 20 aprile 2011

Oasi Wwf, Moscherini in minoranza

Polemiche a seguito del consiglio comunale congiunto per scongiurare l’ipotesi di realizzazione di una mega discarica. Il primo cittadino intenzionato a creare un’area verde di 40 ettari ad Allumiere. Vittorio Petrelli (Idv): «Strada non praticabile». Rincara la dose Marietta Tidei: «Vergognoso il comportamento del Sindaco, Civitavecchia isolata dai problemi del comprensorio»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
È stata snobbata la proposta del sindaco Gianni Moscherini di spostare nei dintorni di Allumiere il bosco di 40 ettari che l’Enel è impegnata a realizzare.
L’idea espressa dal Sindaco, durante il consiglio comunale congiunto, ha trovato ampio disappunto da quanti sono intervenuti alla Pucci per prendere parte alla riunione del comprensorio per approvare la mozione contro la possibilità di creare una discarica nel Centro chimico della Farnesiana.
«Ritengo il comportamento del Sindaco vergognoso - ha dichiarato il consigliere dell’opposizione Marietta Tidei - La nostra città doveva essere capofila in questa manifestazione e invece ancora una volta abbiamo confermato il nostro isolamento dai problemi che riguardano da vicino tutto il comprensorio».
Dello stesso avviso è anche il consigliere dell’Italia dei Valori, Vittorio Petrelli: «Avevamo già ribadito al Sindaco la non praticabilità della sua idea di spostare il bosco che l’Enel dovrebbe ubicare nei pressi della centrale. Un’idea trovata fuori luogo anche dai Sindaci del comprensorio intervenuti al consiglio comunale congiunto». Il consigliere comunale, inoltre, rammenta al sindaco Gianni Moscherini che i temi in questione, bosco Enel da una parte e discarica ad Allumiere dall’altra, «sono due problemi da trattare separatamente perché il bosco è un problema cittadino e non del comprensorio, mentre la discarica riguarda tutti».
Parole di rimprovero e disappunto arrivano anche dal segretario del Partito Democratico di Civitavecchia, Patrizio De Felici: «Il decreto riguardante l’ubicazione del bosco Enel non è oggetto di trattativa. C’è un motivo se l’Enel è vincolata alla realizzazione dell’area boscata denominata ‘‘Parco dei Serbatoi’’: si tratta di una compensazione ambientale che serve per ridurre, almeno un po’, l’impatto inquinante della centrale sul nostro territorio. Detto ciò - continua De Felici - pensare di spostarlo in località ‘‘Farnesiana - Spizzicatore’’ dove un bosco già c’è, è da irresponsabili o da furbi che hanno in mente chissà quali speculazioni ».
A condividere le parole di De Felici è anche il presidente del Wwf Lazio, Vanessa Ranieri: «L’Enel deve rispettare le prescrizioni indicate nella valutazione d’impatto ambientale della centrale di Civitavecchia». Il Presidente dell’associazione, inoltre, coglie l’occasione per prendere le distanze dalla proposta avanzata da Moscherini: «Chiediamo rispetto per il nome dell’associazione che non può essere usato per trovare consenso su progetti da anni discussi e contestati, richiamiamo ognuno alle proprie responsabilità riservandoci sin d’ora di tutelare il nome Wwf in tutte le sedi competenti».

mercoledì 6 aprile 2011

Bilancio, via libera con 19 voti favorevoli

Oggi subito il voto del consiglio comunale, dopo un dibattito senza interventi della maggioranza. Cappellani critico: «Documento senz’anima e senza scelte politiche». Poi però alza la mano. Si spacca il gruppo Udc. Mecozzi esce dall’aula, Cerrone fa marcia indietro «per senso di appartenenza» e pressioni romane. Nel Pdl Pallassini esce dall'aula


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA - È stato approvato oggi pomeriggio alla Pucci con diciannove voti favorevoli e sei contrari, il Bilancio di previsione del 2011. Una seduta a più riprese dove, dopo la calma apparente del primo momento, la tensione è iniziata a crescere sempre di più, accendendo gli animi dei consiglieri intervenuti al dibattito. Un dibattito per lo più tenuto solo dai consiglieri dell’opposizione che hanno mostrato il loro disappunto sul lavoro presentato lunedì dall’assessore al Bilancio Giampiero De Angelis : «Con l’assenza dei contributi Enel, i tagli alla cultura, allo sport, al sociale e all’istruzione, la città sarà costretta a ripiegarsi su se stessa a causa della crisi economica che sicuramente si abbatterà su di essa». Lo ha riferito il consigliere Mauro Guerrini all’apertura del dibattimento. Durissimi anche Marco Piendibene e Marietta Tidei, sempre del Pd. E gli interventi critici non piovono giù solo dai banchi dell’opposizione. Parla di un «bilancio senza anima» il presidente del consiglio comunale Francesco Cappellani: «Manca una ricerca accurata per la realizzazione di progetti che avrebbero potuto trovare accoglimento da parte della Regione e dell’Unione Europea. Un’assenza che ha causato l’impoverimento delle casse comunali andando a colpire un delicato settore come il sociale. Settore estremamente delicato se si guarda all’alto tasso di disoccupazione presente». Critiche anche le parole rivolte alla gestione dei rapporti con le Holding da parte del Pincio: «Le società partecipate dovrebbero redigere i bilanci di previsione e il consuntivo ancor prima dell’Ente pubblico-padrone. Perché il Comune non li ha mai richiesti? Non abbiamo esercitato quei controlli sulle Holding previsti dalla legge. Una pecca che potrebbe comportare - ha continuato Cappellani - un richiamo giuridico di questa amministrazione da parte della Corte dei Conti. Ciò che manca a questo bilancio - dice - sono le scelte politiche». Ma nonostante le dure parole il Presidente del consiglio comunale torna sui suoi passi: «Io voterò questo bilancio». Il voto favorevole è arrivato anche dalle fila dell’Udc provocando una divisione all’interno del partito: «L’Udc fa parte di questa città. È presente anche in Regione. Per questo voterò il bilancio». È quanto affermato dal consigliere Mirko Cerrone, pressato fin dall’altro ieri sera dai referenti romani dello scudocrociato. Rottura causata dalla diversa presa di posizione del consigliere Mirko Mecozzi che, dalla poltrona accanto, racconta un’altra storia: «Dal mio partito ho ricevuto la direttiva di non prendere parte al voto». Ma il consigliere Mecozzi non è stato l’unico a lasciare l’aula poco prima di procedere alle votazioni. A lui si è unito il consigliere del Pdl Pier Paolo Pallassini. Visti i precedenti dissapori con il sindaco Moscherini, inaspettato è arrivato anche il voto favorevole del consigliere Mario Fiorentini della Nuova Dc per le Autonomie. Anche lo scoglio del bilancio è superato per la maggioranza, che però al suo interno ora dovrà riflettere non poco prima di tuffarsi nella lunga volata elettorale.

lunedì 28 marzo 2011

Il Pd boccia il bilancio: è un disastro

Nel corso del convegno che si è tenuto sabato scorso all’aula Pucci del Comune. Il segretario Patrizio De Felici: «La crisi ha colpito tutti i Comuni italiani, non solo Civitavecchia. Ma se in Regione, in Provincia o all’Unione Europea non viene presentato un programma serio rivolto soprattutto ai servizi sociali i fondi non si otterranno mai»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA - Fumata nera per il bilancio 2011 che a giorni sarà presentato al Pincio. All’appello mancano 36 milioni di euro, presenti invece nello scorso bilancio e che «a causa di politiche sbagliate» non sono stati ottenuti. A lanciare l’allarme è stato il Partito Democratico di Civitavecchia durante il convegno presenziato dal segretario dello stesso partito, Patrizio De Felici, tenutosi sabato scorso alla Pucci. Allarme lanciato e condiviso anche dal consigliere comunale Marietta Tidei: «Questo bilancio è un disastro amministrativo - ha dichiarato la Tidei - segno che in questi quattro anni di amministrazione il Sindaco non ha promosso assolutamente nulla. Abbiamo addirittura perso il nostro ruolo di capofila della Provincia. Siamo riusciti a sperperare 4 milioni di euro per le casette di legno - continua - ma nulla è stato fatto per il sociale dove addirittura i fondi, oggi pari a 4 milioni di euro, sono stati drasticamente dimezzati, lasciando senza una figura di riferimento e senza fondi le fasce più deboli della popolazione». E non solo: tra la Marina ancora tutto un cantiere e il mercato chiuso da mesi e che ha visto lo ‘‘sfratto’’ di molti commercianti, sono tante le promesse fatte in campagna elettorale, come sottolinea lo stesso segretario De Felici, come la costruzione degli ostelli della gioventù, della Stegher, o ancora la costruzione della città termale o addirittura della città turistica, e che non sono state mai realizzate: «Forse organizzeranno dei tour per le rotatorie che da noi costano il triplo rispetto alle altre città? - ironizza De Felici - La crisi ha colpito tutti i Comuni italiani e non solo Civitavecchia, ma se in Regione, in Provincia o addirittura all’Unione Europea non viene presentato un programma serio rivolto soprattutto ai servizi sociali non si otterranno mai dei fondi». E a dirlo è anche l’assessore alla Provincia Rita Stella intervenuta al convegno: «Per risolvere i problemi attuali forse dovrà essere organizzato un comitato di crisi e occorrerà stilare un programma alternativo a chi non ci sta governando».

"Abbiamo perso il ruolo di capofila della Provincia"

Il Pd spara a zero contro la giunta Moscherini. Marietta Tidei: "Il bilancio è la dimostrazione del disastro amministrativo"


di SONIA BERTINO


CIVITAVECCHIA - “Più tasse meno servizi. Più debiti meno opere pubbliche”. Questo il tema del convegno indetto dal Partito Democratico, coordinato dal segretario Patrizio De Felici: «Quello presentato da Moscherini alla sua candidatura altro non è che un “libro dei sogni”. Nulla di quanto promesso è stato realizzato – ha detto il segretario – anziché sperperare il denaro pubblico per opere abbandonate a se stesse come la Marina e il mercato che altro non hanno fatto che arrecare disagi ai commercianti, poteva investire quella somma per la realizzazione di una filiera turistica». Malumori anche sul bilancio che sarà presentato la prossima settimana in consiglio comunale. Ridotti i fondi al sociale. «Il bilancio non prevede assolutamente spese su questo importante settore - ha spiegato l'assessore provinciale Rita Stella - ci troviamo davanti ad una situazione in cui bambini, anziani, donne sole, persone con handicap, tutta la fascia più debole della popolazione non potrà contare sull’aiuto dell’amministrazione comunale». A rincarare la dose, in maniera più vigorosa, è stata il consigliere del Pd Marietta Tidei: «Questo bilancio è la dimostrazione di un disastro amministrativo. Le entrate sono diminuite di 36 milioni di euro. Le spese al sociale sono state dimezzate. L’attuale amministrazione – continua Tidei – non ha promosso assolutamente nulla. È stata solo in grado di sperperare i 44 milioni di euro stanziati da Enel. In una situazione del genere è inutile lamentarsi dei fondi che la Regione, la Provincia e in particolar modo l’Unione Europea non ha stanziato al comune di Civitavecchia. I soldi arrivano se in tavola ci sono delle proposte concrete. Proposte che devono ovviamente investire il sociale e i servizi pubblici. A causa della pessima amministrazione Moscherini abbiamo perso il ruolo di capofila della Provincia». Ma non solo: «Se non verranno risolti al più presto problemi come la ristrutturazione della rete idrica cittadina – conclude il consigliere – e non diminuiranno i debiti nei confronti delle aziende e delle banche, continueremo ad avere un pessimo bilancio anche nei prossimi anni».