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giovedì 26 maggio 2011

«La Marina ai civitavecchiesi in un modo o nell’altro»

Il Sindaco alza la voce sul blocco dei lavori sfidando la Soprintendenza ai beni culturali. Il sottosegretario Giro: «Da Tidei una furbata che rispedisco al mittente»


CIVITAVECCHIA -
«Entro luglio in un modo o nell’altro la Marina tornerà ai civitavecchiesi. Con o senza la conferma da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali che gli atti sono legali». Queste le parole del sindaco Gianni Moscherini dopo le polemiche nate attorno ai cantieri bloccati della Marina che hanno visto prendere la parola numerosi personaggi politici di ambo gli schieramenti: «Mi sarei aspettato collaborazione da parte di tutti - ha dichiarato il primo cittadino - perché la Marina appartiene a tutti e non solo all’attuale maggioranza o all’opposizione». Sulle diatribe politiche, anche trasversali, che hanno colpito l’opera ancora incompiuta secondo il primo cittadino l’unico degno di rispetto è il consigliere del Partito democratico Mauro Guerrini: «Credo che la città lo debba ringraziare. Fa parte della minoranza ma ha ragionato con il linguaggio di chi ama Civitavecchia e non con il pensiero di chi fa diventare ancora un bene collettivo l’arena dove combattere le divergenze politiche. Mi auguro - continua - che nei prossimi giorni prevalga sia all’interno della maggioranza che dell’opposizione il suo modo di ragionare».
A bacchettare invece l’onorevole Pietro Tidei, ci pensa il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro: «Ho sempre considerato l’onorevole Tidei persona dotata di una notevole abilità politica. Per questo non cadrò nel suo amabile trabocchetto. Affermare che solo il sottosegretario Giro può risolvere con buon senso la vicenda dei lavori oggi bloccati della Marina - continua - può forse stuzzicare il lato oscuro del narcisismo politico che ognuno di noi possiede, ma francamente mi sembra una tesi azzardata, una bella furbata confezionata ad arte da Tidei per alimentare altra caciara politica su una questione che non c’entra nulla con la politica, ma piuttosto con la buona o cattiva amministrazione di una città che è dei civitavecchiesi che dovrebbero essere rispettati di più da tutti i dirigenti della città di ogni colore e parte politica che in questi mesi si azzuffano su tutto». Per quanto riguarda invece il tema della destinazione d’uso dei locali, Giro risponde: «La questione si è posta quando, accertata la mancata autorizzazione paesaggistica, si è tentata la procedura prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, di un’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica, unico strumento per sanare l’abuso. Ma è proprio la presenza dei volumi sulla Marina ad impedire questa procedura. In sostanza, deve essere chiaro che attività commerciali sulle marine sono vietate per legge, al di là di ogni ulteriore considerazione sul caso surreale di Civitavecchia».

martedì 10 maggio 2011

Freedom su Pdl: "Senza confronto si rischia di naufragare"

CIVITAVECCHIA - «Occorre una politica di qualità». Lo ritiene indispensabile il coordinamento politico Freedom: «Senza confronto e idee, il partito e l’amministrazione comunale rischiano di naufragare miseramente, perché la strada imboccata è quella che porta sul ciglio di un baratro. Serve un progetto nuovo, gente che creda veramente nella politica e uno slancio per riavvicinarsi alle persone. Invece, ancora oggi, non si fa nulla di tutto ciò e ormai sta diventando tardi».
Con la campagna elettorale ormai alle porte e a fronte della paralisi che, denuncia il coordinamento politico, ha colpito la città portuale a causa dell’amministrazione comunale in carica, il movimento politico pone all’attenzione dei cittadini una serie di domande che possano portare ad un’attenta analisi della realtà politica cittadina: «Ci si domandi perché il Pdl qui non è mai nato. Ci si chieda come mai l’area del centrodestra si sia frantumata in una miriade di movimenti e associazioni, come mai prima d’ora. Ci si ponga il quesito - continua - sul perché non arrivino finanziamenti pubblici, sul perché tanti lavori vengano bloccati. La cruda realtà, - dichiara Freedom - è che il PdL a Civitavecchia non è mai nato. O forse qualcuno non ha voluto che nascesse cacciando o costringendo ad andare via le voci dissonanti, distruggendo amicizie, mettendo gli esponenti che erano riusciti a battere l’egemonia storica della sinistra, uno contro l’altro».
Un errore che secondo Freedom è stato voluto per «rimanere ‘‘soli’’ al comando e fare il proprio comodo con la complicità di una opposizione inesistente, ridotta al lumicino e che davanti fa finta di criticare, ma che in realtà è pronta all’inciucio».

sabato 7 maggio 2011

Erosione, il Comune va avanti per la sua strada

LADISPOLI. Perentorio il sindaco Crescenzo Paliotta in risposta alle dichiarazioni dell’assessore regionale Cetica
Il primo cittadino: «Non esiste alcuna delibera con cui la Pisana sottrae la delega all’amministrazione»
Con i lavori di somma urgenza già salvati 11 tratti di litorale e altrettante strutture balneari


di SONIA BERTINO



LADISPOLI -
«Stiamo procedendo ad un’accurata razionalizzazione delle spese sopratutto alla luce di quanto visto a Ladispoli». Così l’assessore regionale al Bilancio, Stefano Cetica era intervenuto sull’erosione marina, criticando ampiamente il lavoro svolto dal Comune di Ladispoli per tenere testa al fenomeno: «I massi per la costruzione delle scogliere sono stati gettati in mare in modo casuale. In futuro ci penseremo direttamente noi - aveva dichiarato - I sei milioni di euro sono disponibili ma affideremo gli interventi all’Ardis e non al Comune. È ora di cambiare mentalità e di procedere con un certo tipo di progettualità».
Ma il sindaco Crescenzo Paliotta rilancia e rispedisce al mittente le accuse: «In questi ultimi due anni grazie agli interventi di somma urgenza siamo riusciti a salvare, mettendo in sicurezza almeno 11 tratti del litorale e altrettante strutture balneari come ad esempio il tratto di Marina di San Nicola, dove l’erosione era arrivata fino al percorso pedonale, abbattendone un lungo tratto».
E l’elenco non finisce qui: «Grazie a questi interventi siamo riusciti a salvare Torre Flavia, il simbolo di Ladispoli, rinforzando la barriera antierosione, realizzando due scogliere in modo da proteggere lo storico monumento dall’acqua del mare». E ancora: «La barriera alla foce del Vaccino è stata realizzata dopo la scomparsa totale della spiaggia posta tra lo stabilimento ‘‘Dlf’’ e la foce del fiume». Tutti interventi realizzati su progetti approvati anche dalla Regione Lazio che ha contestualmente approvato la spesa, portando il Comune a «chiedere uno stralcio di due milioni di euro, dagli otto complessivi finanziati dall’Assessorato regionale all’Ambiente, per lavori di somma urgente» e che lo stesso Comune ha dovuto anticipare, prelevandoli dalle proprie casse. Per quanto riguarda invece le dichiarazioni dell’assessore regionale al Bilancio Cetica sulla messa a disposizione di sei milioni di euro da mettere a beneficio, però, dell’Ardis e non più del Comune, il sindaco Paliotta risponde: «La Regione Lazio ha affidato al Comune, tramite una delega, il compito di intervenire sulla problematica dell’erosione. Non esiste alcuna delibera con cui la Regione sottragga tale delega all’amministrazione. E già lo scorso gennaio abbiamo inviato alla Regione i progetti esecutivi per la realizzazione delle scogliere antierosione. Progetti parzialmente rivisti con l’aggiunta di alcuni siti da tutelare urgentemente». «Prima tra tutte - ha concluso Paliotta - quella richiesta dalla Provincia di Roma che, come ente gestore della Palude di Torre Flavia, ha sottolineato la necessità di approntare delle barriere affinché l’ultimo tratto di palude non venga messo a repentaglio dall’avanzare del mare».

mercoledì 4 maggio 2011

Di Gennaro: "Troppi dubbi sulle casette"

CIVITAVECCHIA - Dopo aver preso visione della documentazione ufficiale inerente l’assegnazione delle casette di legno, anche il segretario dell’Udc, Marco Di Gennaro solleva qualche dubbio sull’iter seguito dal Primo cittadino: «Durante la conferenza stampa Moscherini riferiva che erano state presentate in soli 3 giorni 180 domande per ottenere l’assegnazione. A specifica richiesta del se fossero pervenute domande di assegnazione per le casette, gli uffici comunali, tra cui l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco e la sua segreteria, dichiaravano, però, di non esserne a conoscenza. Così stando le cose, - continua Di Gennaro - si deve presumere che non esistano domande “ufficialmente” valide in quanto nessuna domanda risulta presentata agli uffici comunali. Ciò nonostante, nella delibera Sindaco e Giunta dichiarano “che sono pervenute al Comune numerose istanze di cittadini che richiedono l’assegnazione di patrimonio edilizio comunale’’. Alla luce di questi dati contraddittori, sarebbe opportuno sapere dove e a chi siano state presentate queste domande. Altro punto oscuro è quello relativo al come e da chi siano state scelti i nominativi dei 40 assegnatari sui 180 dichiarati dal Sindaco, ma sconosciuti ai suoi uffici. Assegnatari - conclude -per cui il Sindaco ha richiesto una relazione sul possesso dei requisiti di cui però non ha tenuto conto».

giovedì 28 aprile 2011

Tagli agli stipendi, SeL critica la Asl RmF

Il coordinamento cittadino aderisce allo sciopero del 5 maggio di medici e dirigenti sanitari. Il partito accusa i vertici aziendali e il sindaco Moscherini: «Sono stati assenti sul problema. Venga sospesa immediatamente la delibera e venga aperto un tavolo di confronto con i sindacati»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
Aderirà allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali dei medici e dei dirigenti sanitari della Asl Rm F per il 5 maggio prossimo anche il partito di Sinistra ecologia e libertà «Non possiamo non rimarcare - hanno spiegato - ancora una volta l’assoluta assenza dell’attuale dirigenza Asl e del sindaco di Civitavecchia, presidente della Conferenza sanitaria locale, di fronte al gravissimo problema della decurtazione degli stipendi di tutti i dirigenti medici e sanitari della Asl, mettono a rischio il proseguimento del rapporto di collaborazione istituzionale con i sindacati di categoria. La decisione unilaterale della Asl di recuperare parte dello stipendio da un fondo la cui consistenza - prosegue la segreteria del Sel di Civitavecchia - già dal 2004 era stata riconosciuta dalla Regione di una gravità inaudita. La Asl Rm F è stata l’unica azienda sanitaria del Lazio che ha aderito alle richieste della Giunta Polverini di risparmiare sulla pelle dei lavoratori e che ha proceduto, senza alcun confronto con le forze sindacali, a recuperare fino ad un quinto dello stipendio. Per questo - concludono - esprimiamo la nostra solidarietà e chiediamo con forza alla Direzione Generale della Asl di sospendere la delibera adottata in merito, di confrontarsi con i sindacati medici e della dirigenza sanitaria e di farsi parte dirigente verso la Regione stessa nel rappresentare le ragioni che i sindacati hanno portato all’attenzione dell’amministrazione».

Frascarelli alla Tidei: «Non mi dimetto»

CASETTE DI LEGNO. Botta e risposta tra l’assessore alla Casa e il consigliere comunale del Partito democratico. «Ho a cuore il lavoro che sto producendo». Immediata la replica: «Se non ha competenza di che si occupa?»


CIVITAVECCHIA -
L’assessore alla Casa, Giancarlo Frascarelli risponde alle dure critiche lanciate alla sua persona dal consigliere comunale del Partito democratico, Marietta Tidei. «La competenza dell’emergenza abitativa come decreto appartiene al Sindaco, mentre tutti i casi degli alloggi provvisori sono di stretta competenza dei Servizi sociali – ha detto Frascarelli – l’Assessore alla Casa, invece, ha competenze soprattutto nel campo della programmazione, delle assegnazioni definitive inerenti i bandi regionali e degli altri aspetti di questo settore». E alle parole del consigliere Tidei, che ha detto che in una situazione del genere da Assessore alla Casa lei si sarebbe dimessa, Frascarelli risponde: «Io non mi dimetto perché ho a cuore il lavoro che ho portato avanti e che sto producendo, soprattutto nell’interesse di quelle famiglie che devono essere assistite sia per gli affitti che per le centinaia di domande presentate per l’alloggio popolare. C’è un bando regionale, c’è il dialogo che ho riaperto con l’Ater, c’è la volontà di risolvere i problemi della gente: tutto questo deve far capire all’opposizione - ha concluso - che ho un’apprensione giornaliera per quelle famiglie che sono rimaste fuori e che non saranno abbandonate dal sottoscritto».
Ma il botta e risposta non accenna a placarsi e il consigliere d’opposizione replica: «In tutta sincerità non credo che serva un assessorato solo per vigilare sul bando Ater, visto che di alloggi Ater disponibili ce ne sono pochissimi. Se neanche l’emergenza abitativa – ha proseguito – è tra le competenze dell’Assessore alla Casa a che cosa serve questo assessorato?».
Sull’assegnazione delle casette di legno interviene anche il Partito Democratico di Civitavecchia: «La casa dovrebbe essere un diritto invece è una pena. E chi non ha risorse economiche oltre alla pena anche l’umiliazione. È proprio il caso degli assegnatari di queste 40 casette. Ridotti a oggetto di cui il Sindaco dispone in base alle proprie preferenze».
«Queste casette – ricorda Enrico Leopardo del Pd – sono state assegnate senza un bando pubblico, senza consultare i Servizi sociali, né l’assessorato alla Casa. Ciò significa semplicemente strumentalizzare i bisogni della gente e in particolare di chi è povero».

mercoledì 27 aprile 2011

Prima, Ceccarelli conferma le dimissioni



CIVITAVECCHIA - Daniele Ceccarelli ha confermato le sue dimissioni da presidente della Prima circoscrizione: ««Dopo l’enorme errore e prova di dilettantismo politico e amministrativo di Moscherini e Vitali avrei potuto ritirarle facendo così decadere gli scagnozzi da loro capitanati – ha dichiarato – ma in questo modo avrei tradito le motivazioni che mi avevano spinto a rassegnare le dimissioni e avrei usato un’istituzione per attuare delle ritorsioni politiche mettendo in atto un modo di fare politica lontano anni luce da me. Non sarò mai lo “Yes man” di nessuno - ha continuato Ceccarelli - e tanto meno di Moscherini. I miei valori e le mie idee non saranno mai in vendita».
Dimissioni che in questi giorni hanno fatto parlare tanto il mondo della politica suscitando non poche polemiche a cui la Rete dei cittadini tramite una conferenza stampa tenutasi ieri al Pincio ha voluto mettere la parola fine: «Fermo restando che le dimissioni di cui parla Ceccarelli non sono mai pervenute alla segreteria di circoscrizione, anche se così fosse stato il consigliere non si sarebbe mai potuto dimettere da presidente perché non lo è». A dichiararlo è stato Mario Flamini, esponente della Rete dei cittadini della Regione: «Ceccarelli era semplicemente un consigliere facente funzione da presidente, da quando Oriana Pagliarini è deceduta. Per questo motivo - ha proseguito - le sue dimissioni sono irrevocabili. Ma nonostante le polemiche nate in questi giorni, le decisioni e gli atteggiamenti sbagliati assunti da questo giovane, vogliamo salvaguardarlo. Perché i giovani sono il futuro della politica e dobbiamo prepararli ad affrontare l’arena. Daniele è giovane e pecca d’esperienza - ha proseguito Flamini - e qualcuno lo ha voluto ‘‘usare’’ per il proprio tornaconto».
Anche il consigliere comunale del Gruppo misto, Alessio Gatti, mette in chiaro alcuni punti ad oggi oscuri: «Le dimissioni collettive dei sei consiglieri circoscrizionali, tra cui figura anche Emiliano Curella appartenente alla Rete, sono frutto di svariate riflessioni e certamente non sono opera di Moscherini. Dalla morte di Oriana Pagliarini, Ceccarelli ha fatto degli uffici della Circoscrizione la sede della sua politica e da oltre un anno il parlamentino della circoscrizione non era più un’istituzione al servizio della città. Con le dimissioni dei sei consiglieri, - ha continuato Gatti - da regolamento, la Prima circoscrizione può dirsi sciolta. Anche se Ceccarelli avesse ritirato le sue dimissioni, non avrebbe potuto impedirne la disfatta. Ora spetta al consiglio comunale prendere atto di ciò».
E se da una parte il Sindaco e la Giunta avranno il compito di svolgere i compiti della Prima circoscrizione, la Rete dei cittadini sta lavorando per il ripristino dei «consigli di quartiere perché quello che ci sta più a cuore è il benessere della popolazione».

mercoledì 20 aprile 2011

Oasi Wwf, Moscherini in minoranza

Polemiche a seguito del consiglio comunale congiunto per scongiurare l’ipotesi di realizzazione di una mega discarica. Il primo cittadino intenzionato a creare un’area verde di 40 ettari ad Allumiere. Vittorio Petrelli (Idv): «Strada non praticabile». Rincara la dose Marietta Tidei: «Vergognoso il comportamento del Sindaco, Civitavecchia isolata dai problemi del comprensorio»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
È stata snobbata la proposta del sindaco Gianni Moscherini di spostare nei dintorni di Allumiere il bosco di 40 ettari che l’Enel è impegnata a realizzare.
L’idea espressa dal Sindaco, durante il consiglio comunale congiunto, ha trovato ampio disappunto da quanti sono intervenuti alla Pucci per prendere parte alla riunione del comprensorio per approvare la mozione contro la possibilità di creare una discarica nel Centro chimico della Farnesiana.
«Ritengo il comportamento del Sindaco vergognoso - ha dichiarato il consigliere dell’opposizione Marietta Tidei - La nostra città doveva essere capofila in questa manifestazione e invece ancora una volta abbiamo confermato il nostro isolamento dai problemi che riguardano da vicino tutto il comprensorio».
Dello stesso avviso è anche il consigliere dell’Italia dei Valori, Vittorio Petrelli: «Avevamo già ribadito al Sindaco la non praticabilità della sua idea di spostare il bosco che l’Enel dovrebbe ubicare nei pressi della centrale. Un’idea trovata fuori luogo anche dai Sindaci del comprensorio intervenuti al consiglio comunale congiunto». Il consigliere comunale, inoltre, rammenta al sindaco Gianni Moscherini che i temi in questione, bosco Enel da una parte e discarica ad Allumiere dall’altra, «sono due problemi da trattare separatamente perché il bosco è un problema cittadino e non del comprensorio, mentre la discarica riguarda tutti».
Parole di rimprovero e disappunto arrivano anche dal segretario del Partito Democratico di Civitavecchia, Patrizio De Felici: «Il decreto riguardante l’ubicazione del bosco Enel non è oggetto di trattativa. C’è un motivo se l’Enel è vincolata alla realizzazione dell’area boscata denominata ‘‘Parco dei Serbatoi’’: si tratta di una compensazione ambientale che serve per ridurre, almeno un po’, l’impatto inquinante della centrale sul nostro territorio. Detto ciò - continua De Felici - pensare di spostarlo in località ‘‘Farnesiana - Spizzicatore’’ dove un bosco già c’è, è da irresponsabili o da furbi che hanno in mente chissà quali speculazioni ».
A condividere le parole di De Felici è anche il presidente del Wwf Lazio, Vanessa Ranieri: «L’Enel deve rispettare le prescrizioni indicate nella valutazione d’impatto ambientale della centrale di Civitavecchia». Il Presidente dell’associazione, inoltre, coglie l’occasione per prendere le distanze dalla proposta avanzata da Moscherini: «Chiediamo rispetto per il nome dell’associazione che non può essere usato per trovare consenso su progetti da anni discussi e contestati, richiamiamo ognuno alle proprie responsabilità riservandoci sin d’ora di tutelare il nome Wwf in tutte le sedi competenti».

martedì 19 aprile 2011

Il territorio alza la voce: «Niente discarica»

I Comuni del comprensorio dicono no all’ipotesi di realizzazione di una discarica al Poligono della Farnesiana. Ieri sera all’aula Pucci nel corso di un consiglio comunale congiunto è stato votato un documento all’unanimità


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA
- Sette i Comuni presenti consiglio comunale congiunto che si è tenuto ieri sera alla Pucci per affrontare la spinosa questione riguardante il protocollo d’intesa firmato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il ministro della Difesa Ignazio La Russa che prevede il trasferimento dei rifiuti capitolini da Malagrotta ad Allumiere.
Hanno risposto alla chiamata Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Ladispoli, Civitavecchia, Monte Romano Cerveteri. Assente invece Montalto di Castro.
All’ordine del giorno l’approvazione di un documento redatto congiuntamente dai Sindaci del territorio per ribadire il no alla discarica con la revoca del protocollo d’intesa, la modifica del piano regionale dei rifiuti, ripristinando i precedenti ambiti territoriali ottimali (Ato), e abbandonando così la nuova ipotesi di un unico ambito territoriale ottimale per l’intero territorio regionale.
E ancora: chiedere alla Regione Lazio di verificare che la destinazione della discarica nell’area individuata dal Protocollo sia compatibile con quanto previsto dal Piano territoriale paesistico regionale, chiedendo anche al presidente della Regione, Renata Polverini di porre in essere ogni azione utile ad impedire la realizzazione, nel comune di Allumiere e in altre aree del comprensorio, di qualsiasi altro impianto di trattamento dei rifiuti provenienti da Roma o da qualsiasi altra zona del territorio nazionale.
A presentare tali richieste, alle alte cariche della Regione, ci penserà una delegazione composta dai Sindaci dei comuni di Allumiere e Civitavecchia, due consiglieri di minoranza, un rappresentante delle Università Agrarie, due rappresentanti del Coordinamento Territoriale ‘‘No Megadiscarica’’, un rappresentante delle parti sociali e un rappresentante delle associazioni ambientaliste: «Da anni si sta tentando di trasferire i rifiuti capitolini sul nostro territorio - ha dichiarato il sindaco Gianni Moscherini all’inizio dei lavori - e oggi ci troviamo innanzi a fatti concreti a causa del decreto sugli ambiti territoriali che dà al Governo la facoltà di decidere dove realizzare qualsiasi tipo di discarica. Questa riunione - ha continuato - deve essere un chiaro segnale per chi governa il nostro territorio che non siamo disposti ad accettare qualsiasi colpo di mano».
Nonostante i consiglieri di tutto il comprensorio abbiano chiesto una votazione rapida e immediata, la seduta era stata temporaneamente interrotta per dare modo ai Sindaci di riunirsi per poter apportare delle integrazioni al testo, volute dai comuni di Monte Romano e di Civitavecchia e che hanno suscitato le ire del sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola che solo dopo alcuni tentativi di persuasione ha raggiunto il gruppo.
Integrazioni che i Sindaci hanno votato all’unanimità.
E tra gli applausi generali di una platea stracolma, la mozione per dire no alla discarica è stata votata all’unanimità da tutti i presenti.

giovedì 31 marzo 2011

Scuole, il tallone d’Achille di Cerveteri

Preoccupati gli esponenti del movimento ‘‘Sviluppo per Cerveteri’’ Lucci: «Mancano le aule per le materne e le elementari»




CERVETERI - Mancano le aule per le scuole materne ed elementari. La preoccupazione arriva dal responsabile del movimento ‘‘Sviluppo per Cerveteri’’, Luciano Lucci: «Sembra che per il prossimo anno le strutture scolastiche esistenti non sono sufficienti per accogliere tutti i bambini della scuola materna e i nuovi alunni che dovranno frequentare la prima elementare. Vorremmo però essere smentiti dall’assessore preposto». «Siamo informati - continua Lucci - della possibilità di costruzione di alcune aule prefabbricate in un’area originariamente destinata a verde pubblico e situata all’incrocio tra la nuova Settevene Paolo e via Passo di Palo. Un nuovo mini plesso, realizzato con strutture in legno se il budget lo consentirà, che si somma ai numerosi piccoli plessi scolastici che ormai caratterizzano la rete delle aule dei nostri alunni». Nonostante tutto, però, la soluzione proposta , «alla stregua delle popolazioni che hanno subito un terremoto o uno tsunami», non riuscirebbe a soddisfare a pieno le esigenze dei giovani alunni che si vedrebbero privati di servizi indispensabili come mense e palestre: E a soffrire della precarietà della situazione sarebbero anche gli insegnanti che «non si sentono parte integrante del corpo docente - conclude Lucci - e vivono professionalmente lontano dalle segreterie didattiche». So.Be.