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giovedì 26 maggio 2011

Giochi, eventi e dibattiti con "Incredibile Enel"

Il villaggio itinerante dell’energia farà tappa domani a piazza degli Eventi. Ampio spazio dedicato al ‘‘Diamante’’ brevettato per la cattura della luce del sole


CIVITAVECCHIA -
‘‘Incredibile Enel’’, il villaggio itinerante dell’energia farà tappa domani a Civitavecchia in piazza degli Eventi con giochi, eventi, conferenze, dibattiti, esperimenti scientifici ed exhibit interattivi. Tutti a ingresso gratuito.
L’iniziativa, promossa nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia ha già attraversato parte dello Stivale per raccontare l’energia in modo nuovo. Protagonisti, come ha spiegato il responsabile delle relazioni esterne del centro sud, Franco Gizzi, saranno i cittadini e in particolar modo i ragazzi delle scuole elementari e superiori della Provincia.
Cartellone ricco di eventi ove predominerà il ‘‘Diamante’’ «brevetto dell’Enel per la cattura della luce del sole. Una tecnica che permetterebbe di produrre energia elettrica pulita e rinnovabile anche di notte».
Soddisfatto dell’iniziativa anche il sindaco Gianni Moscherini: «Aver scelto Civitavecchia è un grande riconoscimento per la città e i suoi cittadini. Ma non solo. L’iniziativa, che ha già coinvolto città come Napoli, Catania, Milano, Torino e che sbarcherà anche in Europa, godrà di grande risonanza mediatica a livello nazionale. La scelta di piazza degli Eventi poi ci permette di donare all’intera manifestazione uno scenario unico e meraviglioso che incornicia da una parte il nostro mare e dall’altra quel pezzo di Marina già inaugurato».

venerdì 31 ottobre 2008

ESERCITAZIONE: "ISTRUZIONE SVENDESI"















"Della Gelmini rigettiam la "grida"/ per non ridurci tutti a dire egìda!";"Professori, alunni,genitori, bidelli di taglio adesso siamo fratelli"; "EnteroGELMINI. Attenzione, non somMINISTRAre agli studenti italiani"; "La Gelmini nuoce gravemente alla salute"; ....

Non sono i cori da stadio durante una partita della Roma o della Lazio. Non sono slogan di poeti, o illuministi del tempo passato. Sono solo gli slogan che studenti, insegnanti, genitori e ricercatori hanno "inventato" - alcuni presi in prestito dai letterati e filosofi anche di tempo passato - per esprimere la loro rabbia contro una legge che blocca proprio la loro creatività.
Comunicare al mondo, all'Italia, e soprattutto a coloro i quali ci rappresentano, che forse, a causa di questa nuova legge, i sogni non potranno diventare realtà!
In un mondo che è cambiato. In una Italia dove Precarietà è la parola d'ordine, accanto a disoccupazione, ora si rischia di tornare indietro di 100 anni se non di più. Dove solo chi può, economicamente parlando, solo chi può potrà realizzare il sogno nel cassetto, e chi invece non possiede queste possibilità vederlo svanire.
Ecco come oggi la comunicazione cambia direzione: non sono più i fili che muovono i burattini ma viceversa. Comunicazione dal basso. Per farsi sentire. Per ricordare ai nostri Rappresentanti che viviamo in una democrazia rappresentativa, dove ciò che deve essere portato avanti è il bene comune e non i propri interessi.
Ecco come la comunicazione di oggi vorrebbe far sì che chi di dovere allargasse i propri orizzonti, spremesse di più le meningi e iniziasse a vagliare qualche altra possibilità. Perchè altre soluzioni al problema esistono. Basta solo trovarle. E gli studenti scesi in piazza ieri vorrebbero solo dar loro una mano.
Una comunicazione che vuole mettere in risalto il popolo. E con gli slogan e con le riunioni in massa, con l'ascesa in piazza, attirare così l'attenzione dei media. Media che permettono di raggiungere visibilità per lanciare un messaggio soprattutto a chi siede sulle poltrone del potere.