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venerdì 17 aprile 2009

Gb: Diventa il clone della figlia




Janet e Jane Cunliffe sono quasi identiche, ma hanno ventidue anni di differenza. Non sono sorelle, ma madre e figlia. Chi non le conosce potrebbe prenderle per gemelle, ma per diventare così, Janet, 55 anni, si è sottoposta a diversi interventi di chirurgia plastica. Per cancellare i segni del tempo, far scomparire le rughe, ringiovanire i seni e avere labbra carnose come quelle della sua bambina ha speso diecimila dollari.
A parte qualche centimetro di differenza nell'altezza e il diverso colore degli occhi, Janet e Jane sembrano identiche. "Potrei sembrare pazza ma guardando mia figlia mi chiedo: chi non vorrebbe somigliarle?", ha spiegato la 55enne al Daily Mail. Per essere il clone della sua bambina 22enne, la donna si è sottoposta a molti interventi di chirurgia plastica. Il risultato è stato talmente riuscito che ora molti uomini, vedendole insieme, le scambiano per sorelle gemelle.
Entrambe sono bionde e hanno i capelli lunghi, identico taglio e stessa figura slanciata. La madre ha la pelle liscia come quella di sua figlia, complice il bisturi che ha messo ko rughe e imperfezioni. Solo qualche anno fa Janet era rossa di capelli, pesava molti chili in più, viveva in Spagna con il suo nuovo compagno e si era ricostruita una vita dopo il fallimento del matrimonio con il papà di Jane. Poi anche questa unione fallì e la 55enne decise di tornare in Inghilterra tra le braccia di sua figlia.
Dalla sua partenza è trascorso qualche anno e la sua Jane nel frattempo è diventata una bellissima donna. Guardandola, la madre inizia così a desiderare di assomigliarle, a dispetto degli anni di differenza. Così inizia a dimagrire, sperando di entrare negli stessi abiti di sua figlia. "Quando sono arrivata dalla Spagna, lei e le sue amiche erano tremendamente fashion, e io sognavo di indossare gli stessi abiti che indossava Jane - ricorda la 55enne -. Ma erano troppo piccoli e stretti per me. Guardavo mia figlia e pensavo: 'voglio avere il suo stesso fisico'".
Pollo alla griglia e verdure prendono dunque il posto di pane, pasta e junk food. Jane osserva quello che mangia sua figlia e cerca di replicare lo stesso menu. Janet perde peso, ma il suo viso, appesantito dalle rughe, non è più quello di una volta. Così la donna decide di partire per la Croazia e farsi aiutare da un chirurgo. Trova le informazioni su un sito web e, calcolatrice alla mano, capisce che lì riuscirà a modificare il suo corpo senza sforare troppo col budget a sua disposizione.
"Mia figlia era furiosa e non perché volessi somigliare a lei, era solo preoccupata per la mia salute - racconta -. Mi ha chiesto di pensarci, ma più passava il tempo e più mi convincevo di come quella fosse la scelta giusta. Gli anni erano trascorsi sulla mia pelle, ma non tutto era perso. E io volevo riappropriarmi della mia giovinezza". Cosi', tra un ritocco e l'altro, Jane finisce per diventare il clone della figlia. E anche la 22enne sembra apprezzare la metamorfosi della madre. "Adoro somigliarle - afferma - mi sembra di avere finalmente la sorella che ho sempre sognato e mai avuto".

martedì 10 marzo 2009

Canada, sponsorizzano le nozze su Facebook




Una giovane coppia canadese ha pensato di ricorrere agli sponsor per finanziare le loro nozze. A lanciare l'idea, usando il social network di Facebook, sono stati Jane MacNeil, di 24 anni, e il suo fidanzato Andrew Hall, di 33, che offrono pubblicità in cambio di sconti e donazioni. La coppia ha già trovato un dee-jay per il ricevimento e il fotografo, mentre la futura sposa è in trattative per i gioielli da indossare alla festa di nozze.
In cambio, si legge sul quotidiano canadese Chronicle-Herald di Halifax, i futuri sposi offrono la possibilità di distribuire un biglietto con i ringraziamenti allo sponsor insieme agli inviti, oppure il suo nome stampato sui cartellini delle bomboniere che tutti gli ospiti porteranno a casa, o anche di indossare T-shirt con i nomi di tutti i benefattori durante le feste di addio al celibato.Il futuro sposo assicura che tutto sarà fatto con il massimo del buon gusto e che alle nozze, fissate per il prossimo ottobre, non ci saranno di certo striscioni con il nome dello sponsor che svolazzano ovunque. "E' un matrimonio - dice Hall - non una pista di auto da corsa".