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sabato 21 maggio 2011

De Felici: "Basta polemiche sulla Marina"

CIVITAVECCHIA - Dopo il botta e risposta sul blocco dei lavori alla Marina tra i consiglieri del Partito democratico Marietta Tidei e Mauro Guerrini, interviene il segretario dello stesso partito, Patrizio De Felici: «Per ovvi motivi non è piacevole tra dirigenti dello stesso partito parlarsi attraverso la stampa. Ma non è certo un dramma. L’importante è sapersi ascoltare. Quando si afferma che una Marina inagibile è un pugno in un occhio per l’intera città non possiamo che concordare. Quando poi si aggiunge che in qualche modo la situazione va sanata, gli abusi puniti ed è necessario restituire al più presto alla città il suo salotto buono pensiamo che questo sia un comune sentire. Così come è - continua De Felici - la nuova Marina fa molta fatica a presentarsi come il salotto buono di Civitavecchia dato che è un deserto di cemento e persino lo stesso Sindaco ha criticato il progetto, dopo averlo approvato naturalmente. Tuttavia non è questa la sostanza politica del problema».
Per il segretario del Pd il nodo centrale della questione è saper distinguere tra maggioranza e opposizione anche se al di là delle appartenenze politiche «a rimetterci è la popolazione. Proprio per questo il Pd ha avanzato proposte, si è sempre dimostrato costruttivo dentro e fuori il Consiglio comunale. A tal proposito è sotto gli occhi di tutti come è stato ridotto il Consiglio comunale in questi ultimi anni: una maggioranza che alza e abbassa il braccio a comando del direttore d’orchestra. Per questo -conclude - stiamo lavorando per realizzare una coalizione in grado di riprendersi il Pincio».

sabato 7 maggio 2011

Il Pd dice sì al bosco Enel

CIVITAVECCHIA - ‘‘Si al bosco. No alla megadiscarica’’. È l’iniziativa prevista il 13 maggio alle 17,30 in Piazza Fratti, promossa dal Partito democratico e che vedrà la partecipazione di Legambiente Lazio per dire no alla discarica: «Bosco e megadiscarica sono due tematiche diverse ma strettamente collegate alla salute e alla qualità della vita delle popolazioni di un intero comprensorio». A dichiararlo è il segretario Pd Patrizio De Felici: «Sì al bosco perché è un risarcimento minimo dovuto a Civitavecchia e perché deve essere realizzato a ridosso della centrale e non altrove come vorrebbe il Sindaco. No alla megadiscarica - prosegue De Felici - perché la realizzazione di quest’orrore costituirebbe il colpo di grazia a un territorio già pesantemente inquinato». Una lotta questa, che il Partito democratico sta affrontando in ogni sede istituzionale: «La popolazione sta già pagando prezzi altissimi. Vorremmo dalla parte dei cittadini - ha detto - anche l’Amministrazione di Civitavecchia. Risulta infatti quantomeno bizzarro che l’Amministrazione stia da anni boicottando la realizzazione del bosco Enel che attenuerebbe in minima parte gli effetti nocivi della centrale a carbone».

sabato 30 aprile 2011

Marietta Tidei: «Non risultano le istanze, è gravissimo»

CASETTE DI LEGNO. Brutta sorpresa al Pincio per il consigliere del Partito democratico. «Nella delibera si legge che le assegnazioni sono state fatte in base alle richieste dei cittadini, poi
gli uffici negano l’esistenza delle domande. Affermazioni contrastanti su una vicenda tutta da chiarire»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
Il giallo che avvolge l’assegnazione delle 40 casette di legno di San Liborio continua a tenere banco. Ieri mattina il consigliere comunale del Partito democratico, Marietta Tidei, accompagnata da alcune di quelle famiglie escluse dall’assegnazione, si è recata agli uffici amministrativi del Pincio per ritirare gli atti che qualche giorno fa aveva richiesto. Ottenute le ordinanze, i protocolli e le delibere, tuttavia senza le istanze che i singoli cittadini avrebbero depositato presso la segreteria del Sindaco o direttamente tra le mani di quanti fanno parte del suo staff, in sedi non amministrative e che il responsabile degli stessi uffici, Marrani, come rende noto il consigliere Tidei, avrebbe dichiarato di non aver mai ricevuto. «Affermazioni contrastanti su una vicenda tutta da chiarire. Mi chiedo come è possibile che nella delibera si rende noto che al Comune sono pervenute numerose istanze e poi gli stessi uffici amministrativi dichiarino di non aver mai ricevuto alcuna domanda da parte dei cittadini - si domanda Marietta Tidei - persone bisognose, con disabili a carico, madri sole, famiglie che hanno ricevuto un’ordinanza di sfratto. Insomma tutta gente che ha creduto alle promesse degli assessori e di Moscherini e che ora non chiedono altro che sapere il perché della loro esclusione».
Arrabbiata, amareggiata, delusa, il consigliere comunale pone una serie di interrogativi con la speranza che presto la verità possa venire a galla: «Se non esiste alcuna istanza consegnata ai Servizi sociali, a che titolo sono stati assegnati gli alloggi a quelle 40 famiglie che ad oggi occupano quel bene pubblico? Alla luce dei fatti è chiaro che sia stato lo stesso Moscherini a decidere chi doveva usufruire di quelle strutture, che - ricorda Tidei - sono state costruite grazie a denaro pubblico». E per non lasciare in balìa degli eventi quanti hanno visto sfumare un sogno, il consigliere rende noto che è stato attivato un numero di telefono a cui i cittadini potranno rivolgersi per ottenere informazioni: 3280853235.

mercoledì 27 aprile 2011

Marietta Tidei sulle casette: "Andrò in Procura"

Il consigliere comunale del Partito democratico alza la voce sull’assegnazione dei 40 alloggi a San Liborio. «Niente bando pubblico, sono stati considerati solo i bisognosi vicino a Moscherini e al suo staff. Al posto dell’assessore Frascarelli mi sarei dimessa». Polemiche interne all’Udc: il presidente Messina difende l’operato del Sindaco, alcuni iscritti al partito chiedono le sue dimissioni dalla Holding»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA -
Il consigliere del Partito democratico, Marietta Tidei, è pronta a ricorrere alla Procura della Repubblica presentando un esposto per fare chiarezza sul metodo d’assegnazione delle casette di legno, fortemente volute dall’amministrazione comunale e consegnate sabato scorso a 40 famiglie civitavecchiesi. «Una vicenda oscura in cui sono stati adottati dei metodi poco chiari». Lo ha dichiarato lo stesso consigliere comunale di opposizione. «Il Sindaco ha erogato a sé il diritto di scegliere le 40 famiglie a cui destinare le casette di legno. Si tratta sicuramente di famiglie bisognose - ha dichiarato Tidei - ma l’assegnazione certamente sarebbe dovuta avvenire tramite un bando pubblico aperto a tutti e non invece solo a quanti hanno avuto la fortuna di entrare nelle grazie di Moscherini e del suo staff».
Critiche che colpiscono anche l’assessore Giancarlo Frascarelli: «Al suo posto, vedendomi estromessa da una materia che mi riguarda da vicino, mi sarei dimessa. A che serve un Assessore alla Casa se alla fine è il Sindaco a prendere in mano le redini della situazione?».
E dopo le critiche nei confronti dell’amministrazione comunale durante la diretta televisiva, nel pomeriggio di oggiuna ventina di persone che avevano presentato la richiesta d’assegnazione delle casette di legno presso il Comune, senza però ottenerle, sono state ricevute presso la sede dell’associazione Civita Libera alla galleria Garibaldi.
Momenti concitati quando sul posto si è presentato proprio il consigliere comunale Tidei, che ha contestato la procedura messa in atto, evidenziando l’opportunità di accogliere le rimostranze dei cittadini in sedi istituzionali sicuramente più adatte. Fortemente contestata dal consigliere anche la posizione del presidente del comitato comunale Piero Messina che prendendo le distanze dal consigliere comunale dell’Udc, Mirko Mecozzi, ha difeso l’operato del primo cittadino, criticando quanti gli hanno puntato contro il dito: «Da avvocato - ha dichiarato Marietta Tidei - Messina avrebbe dovuto fare della legge il suo faro. Da nessuna parte è stata rintracciata la legalità delle azioni del sindaco. L’utilizzo da parte di Moscherini di un’ordinanza sindacale è completamente fuori luogo. Non ci troviamo innanzi ad un’emergenza abitativa come nel caso dei terremotati. Non è crollato un palazzo. Il Sindaco ha consegnato delle abitazioni come se si trattasse di pacchi di pasta. C’è da pensare che la sua azione sia solo una manovra politica - ha aggiunto - per racimolare qualche voto in più alle prossime elezioni».Polemiche fuori luogo per il presidente del comitato comunale dell’Udc, di Piero Messina: «Da sempre, per quanto io ricordi, l’emergenza abitativa è stata gestita dai Servizi Sociali e i provvedimenti a favore dei soggetti assistiti sono stati assunti dal Sindaco o dall’Assessore eventualmente delegato. Del tutto improprio - aggiunge Messina - è parlare di un bando pubblico, commissione per l’assegnazione degli alloggi e quant’altro normalmente si può riferire a ben altre procedure di assegnazione alloggi disciplinate da leggi regionali e riguardanti l’edilizia residenziale pubblica. Qui si tratta di accoglienza a carattere provvisorio, - ha concluso - non di assegnazione in via definitiva, così come provvisoria è la sistemazione in albergo o strutture private». Pensiero che gli altri iscritti al partito sembrano non condividere: «Organizzeremo il ‘‘Comitato dei cittadini che hanno diritto alla casa’’. L’obiettivo è semplice: cercare di tutelare la brava gente dai soprusi». E dopo quanto accaduto chiedono a Messina di dimettersi.

lunedì 28 marzo 2011

Il Pd boccia il bilancio: è un disastro

Nel corso del convegno che si è tenuto sabato scorso all’aula Pucci del Comune. Il segretario Patrizio De Felici: «La crisi ha colpito tutti i Comuni italiani, non solo Civitavecchia. Ma se in Regione, in Provincia o all’Unione Europea non viene presentato un programma serio rivolto soprattutto ai servizi sociali i fondi non si otterranno mai»


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA - Fumata nera per il bilancio 2011 che a giorni sarà presentato al Pincio. All’appello mancano 36 milioni di euro, presenti invece nello scorso bilancio e che «a causa di politiche sbagliate» non sono stati ottenuti. A lanciare l’allarme è stato il Partito Democratico di Civitavecchia durante il convegno presenziato dal segretario dello stesso partito, Patrizio De Felici, tenutosi sabato scorso alla Pucci. Allarme lanciato e condiviso anche dal consigliere comunale Marietta Tidei: «Questo bilancio è un disastro amministrativo - ha dichiarato la Tidei - segno che in questi quattro anni di amministrazione il Sindaco non ha promosso assolutamente nulla. Abbiamo addirittura perso il nostro ruolo di capofila della Provincia. Siamo riusciti a sperperare 4 milioni di euro per le casette di legno - continua - ma nulla è stato fatto per il sociale dove addirittura i fondi, oggi pari a 4 milioni di euro, sono stati drasticamente dimezzati, lasciando senza una figura di riferimento e senza fondi le fasce più deboli della popolazione». E non solo: tra la Marina ancora tutto un cantiere e il mercato chiuso da mesi e che ha visto lo ‘‘sfratto’’ di molti commercianti, sono tante le promesse fatte in campagna elettorale, come sottolinea lo stesso segretario De Felici, come la costruzione degli ostelli della gioventù, della Stegher, o ancora la costruzione della città termale o addirittura della città turistica, e che non sono state mai realizzate: «Forse organizzeranno dei tour per le rotatorie che da noi costano il triplo rispetto alle altre città? - ironizza De Felici - La crisi ha colpito tutti i Comuni italiani e non solo Civitavecchia, ma se in Regione, in Provincia o addirittura all’Unione Europea non viene presentato un programma serio rivolto soprattutto ai servizi sociali non si otterranno mai dei fondi». E a dirlo è anche l’assessore alla Provincia Rita Stella intervenuta al convegno: «Per risolvere i problemi attuali forse dovrà essere organizzato un comitato di crisi e occorrerà stilare un programma alternativo a chi non ci sta governando».

"Abbiamo perso il ruolo di capofila della Provincia"

Il Pd spara a zero contro la giunta Moscherini. Marietta Tidei: "Il bilancio è la dimostrazione del disastro amministrativo"


di SONIA BERTINO


CIVITAVECCHIA - “Più tasse meno servizi. Più debiti meno opere pubbliche”. Questo il tema del convegno indetto dal Partito Democratico, coordinato dal segretario Patrizio De Felici: «Quello presentato da Moscherini alla sua candidatura altro non è che un “libro dei sogni”. Nulla di quanto promesso è stato realizzato – ha detto il segretario – anziché sperperare il denaro pubblico per opere abbandonate a se stesse come la Marina e il mercato che altro non hanno fatto che arrecare disagi ai commercianti, poteva investire quella somma per la realizzazione di una filiera turistica». Malumori anche sul bilancio che sarà presentato la prossima settimana in consiglio comunale. Ridotti i fondi al sociale. «Il bilancio non prevede assolutamente spese su questo importante settore - ha spiegato l'assessore provinciale Rita Stella - ci troviamo davanti ad una situazione in cui bambini, anziani, donne sole, persone con handicap, tutta la fascia più debole della popolazione non potrà contare sull’aiuto dell’amministrazione comunale». A rincarare la dose, in maniera più vigorosa, è stata il consigliere del Pd Marietta Tidei: «Questo bilancio è la dimostrazione di un disastro amministrativo. Le entrate sono diminuite di 36 milioni di euro. Le spese al sociale sono state dimezzate. L’attuale amministrazione – continua Tidei – non ha promosso assolutamente nulla. È stata solo in grado di sperperare i 44 milioni di euro stanziati da Enel. In una situazione del genere è inutile lamentarsi dei fondi che la Regione, la Provincia e in particolar modo l’Unione Europea non ha stanziato al comune di Civitavecchia. I soldi arrivano se in tavola ci sono delle proposte concrete. Proposte che devono ovviamente investire il sociale e i servizi pubblici. A causa della pessima amministrazione Moscherini abbiamo perso il ruolo di capofila della Provincia». Ma non solo: «Se non verranno risolti al più presto problemi come la ristrutturazione della rete idrica cittadina – conclude il consigliere – e non diminuiranno i debiti nei confronti delle aziende e delle banche, continueremo ad avere un pessimo bilancio anche nei prossimi anni».