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mercoledì 23 marzo 2011

«Portare a regime Rocca di Cencia e Salario: i centri oggi smaltiscono solo il 20% dei rifiuti»

La ricetta del consigliere regionale Giuseppe Celli per evitare la mega discarica

di SONIA BERTINO

ALLUMIERE - Il modo, forse l’unico a disposizione, per sistemare il ‘‘Piano rifiuti’’ del territorio e quindi la questione spinosa della discarica ad Allumiere c’è: «Bisogna aspettare che il piano rifiuti sia presentato giovedì in consiglio e poi in commissione».
Parole del consigliere regionale Giuseppe Celli.
«La logica vuole - ha detto Celli - che ognuno smaltisca i propri rifiuti, quindi Roma dovrebbe pensare a sé senza scaricare sull’intero comprensorio i suoi problemi».
Prima la proposta dell’ormai ex sindaco capitolino, Veltroni, di creare dei gassificatori ad Albano: proposta bocciata dal Tar e quindi svanita nel nulla. Ora il «patto segreto» tra il nuovo sindaco romano, Gianni Alemanno e il ministro Ignazio La Russa che prevede la ‘‘nuova Malagrotta’’ ad Allumiere, scavalcando l’opinione e il consenso dei Sindaci interessati. «Forse si vorrebbe incaricare un commissario sulla gestione dei rifiuti come fu fatto tempo fa? - ha chiesto il consigliere regionale Celli - Forse la governatrice Renata Polverini avrà l’autorità, oltre che l’autorevolezza, per decidere il da farsi?».
Una situazione di stallo che vedrebbe come unica situazione il portare a pieno regime i centri rifiuti di Rocca di Cencia e del Salario che ad oggi smaltiscono soltanto il 20% di tutti i rifiuti capitolini. Causa di ciò: Malagrotta sta esplodendo.
«Se i due centri lavorassero a pieno regime - ha detto Cenci - il problema sarebbe solo creare una piccola Malagrotta due. Ovviamente nei pressi della Capitale - ha concluso Celli - e non a chilometri di distanza, trasformando i rifiuti in pendolari a tutti gli effetti».
Non resta che sperare che il braccio di ferro sia vinto dal ‘‘no ad Allumiere’’ della Polverini.

Alessio Gatti aderisce alla Rete dei Cittadini

22-03-2011 19:52
Il consigliere comunale sposa la linea del socialista Mario Flamini e di Ombretta Del Monte. «Deluso dal Partito democratico, con il gruppo misto continuerò a fare un’opposizione ragionata»

CIVITAVECCHIA
- È passato ufficialmente alla ‘‘Rete dei Cittadini’’ di Civitavecchia il consigliere comunale Alessio Gatti, ex capogruppo del Partito Democratico e oggi all’opposizione con il gruppo misto.
Una decisione nata dai trascorsi politici che hanno visto infrangere le promesse del partito di cui faceva parte a causa delle mancate risposte ottenute, alle attese di partecipazione democratica interna e nelle disillusioni a quelle di rinnovamento dei rapporti con la società civile e con le istituzioni.
Scelta coerente con la linea politica da lui seguita: «La Rete dei cittadini può utilmente rappresentare - ha detto il consigliere Gatti - uno strumento di confronto, di propagazione di idee nuove con preordinate e non calate dall’alto ma ricercate in un rapporto diretto con i cittadini, un centro di elaborazione e di proposta per il governo del territorio, un momento di programmazione distruttiva ma in una prospettiva di rinnovamento dell’intera società civile».
Pensieri e parole pienamente anche dal presidente dell’associazione Ombretta Del Monte e dal socialista Mario Flamini: «Per la Rete dei cittadini si è aperta una nuova era - hanno dichiarato - che aggrega molte persone. Per noi il dialogo con i cittadini è essenziale e Alessio Gatti lo ha capito».
Si tratta di una grande opportunità per dare voce all’associazione all’interno del consiglio comunale - di cui non fa parte - grazie alla presenza dello stesso Gatti che continuerà a svolgere «un’opposizione ragionata». Ma non solo: Alessio Gatti è anche «un importante ponte di collegamento tra Amministrazione e Circoscrizione».
È soddisfatto del suo ingresso nell’associazione, il consigliere regionale e capogruppo della Rete dei cittadini, Giuseppe Celli: «Questa è la dimostrazione - ha detto - che la nostra è un’azione concreta che vuole estendersi non soltanto a tutti i cittadini di Civitavecchia, ma anche a quelli del comprensorio e della Regione».
Azione, quella dell’associazione che, a parere di Celli, dovrebbe far riflettere le forze politiche: «Non siamo l’antipolitica. Anzi, vorremmo portare in città la vera politica. Quella che coinvolge i cittadini. Ed è proprio per questo motivo che l’adesione di Gatti è una grande soddisfazione per noi - ha concluso - È frutto di un grande lavoro, di messaggi veri e azioni concrete. Il nostro obiettivo è stare vicini ai cittadini».
Grande solidarietà per Gatti da parte dalla Rete dei cittadini a livello regionale.