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sabato 7 maggio 2011

Ippocrate nel mirino dei lavoratori

CIVITAVECCHIA - Trattative per il momento interrotte tra le Sot Ippocrate srl e le assistenti educatrici culturali, lavoratori del cimitero e del canile, dipendenti della stessa.
«L’assemblea, convocata fuori orario di lavoro normale per non creare disagi alla cittadinanza utente, è stata motivata dal fatto che da circa tre mesi la trattiva ufficiale con la Delegazione della Soc Ippocrate srl non produce risultati positivi per la chiusura totale dell’azienda stessa, nella persona del Dott. Carlo Tarantino», e presentata nell’ottobre del 2009 nell’ambito del progetto di riorganizzazione dei servizi pubblici comunali e a cui era stato dato il nome Ippocrate proprio con l’auspicio che per la gente potesse arrivare a rappresentare la soluzione ai problemi di salute, alla quale ricorrere con fiducia.
Così le organizzazioni sindacali, Cgil Fp e Usb Enti Locali, dei lavoratori e delle lavoratrici dell’azienda, hanno motivato l’assemblea generale che si è svolta giovedì: «Non si parla degli argomenti contrattuali proposti dalle Organizzazioni sindacali ma bensì di ciò interessa alla società in maniera totalmente restrittiva per tutti i lavoratori e lavoratrici dei servizi interessati».
Queste le ragioni che hanno spinto le organizzazioni sindacali ad andare oltre la convocazione di una semplice assemblea generale e per di più al di fuori dell’orario di lavoro: «Si procederà con lo stato di agitazione che prevede assemblee, questa volta durante orario di lavoro come previsto dai contratti nazionali dei rispettivi settori. In mancanza di convocazione da parte della società Ippocrate e quindi - dichiarano i sindacati - di continua chiusura alle problematiche delle Aec, cimitero e canili, lunedì 16 maggio i lavoratori e le lavoratrici si riuniranno in assemblea dalle 10 alle 12 e se non avverrà nessun cambiamento positivo saranno convocate altre assemblee fino all’esaurimento di 12 ore, previste annualmente dai contratti di lavoro».
Numerosi gli argomenti all’ordine del giorno: dal livello contrattuale delle Aec alla stabilizzazione delle assistenti precarie. Dai contratti individuali ai corsi di formazione e alla riorganizzazione del servizio. Per non parlare poi dell’orario di lavoro, i rapporti con l’ufficio del personale, gli ordini di servizio e comunicazioni ufficiali, le ore straordinarie o recupero, la partecipazione alle gite scolastiche e le graduatorie pubbliche.

giovedì 31 marzo 2011

Scuole, il tallone d’Achille di Cerveteri

Preoccupati gli esponenti del movimento ‘‘Sviluppo per Cerveteri’’ Lucci: «Mancano le aule per le materne e le elementari»




CERVETERI - Mancano le aule per le scuole materne ed elementari. La preoccupazione arriva dal responsabile del movimento ‘‘Sviluppo per Cerveteri’’, Luciano Lucci: «Sembra che per il prossimo anno le strutture scolastiche esistenti non sono sufficienti per accogliere tutti i bambini della scuola materna e i nuovi alunni che dovranno frequentare la prima elementare. Vorremmo però essere smentiti dall’assessore preposto». «Siamo informati - continua Lucci - della possibilità di costruzione di alcune aule prefabbricate in un’area originariamente destinata a verde pubblico e situata all’incrocio tra la nuova Settevene Paolo e via Passo di Palo. Un nuovo mini plesso, realizzato con strutture in legno se il budget lo consentirà, che si somma ai numerosi piccoli plessi scolastici che ormai caratterizzano la rete delle aule dei nostri alunni». Nonostante tutto, però, la soluzione proposta , «alla stregua delle popolazioni che hanno subito un terremoto o uno tsunami», non riuscirebbe a soddisfare a pieno le esigenze dei giovani alunni che si vedrebbero privati di servizi indispensabili come mense e palestre: E a soffrire della precarietà della situazione sarebbero anche gli insegnanti che «non si sentono parte integrante del corpo docente - conclude Lucci - e vivono professionalmente lontano dalle segreterie didattiche». So.Be.

venerdì 25 marzo 2011

Ladispoli: Paliotta e Pierini rispondono al Pdl



LADISPOLI - Manca un anno alle elezioni amministrative e la dura lotta tra maggioranza e opposizione è iniziata.
I primi a sguainare la spada sono stati i rappresentanti del Pdl di Ladispoli, parlando di una “paralisi amministrativa” che dura da circa di due mesi. E a rispondere a queste accuse sono le alte cariche del Comune.
In prima fila il sindaco Crescenzo Paliotta: «Qualsiasi dubbio l’opposizione possa avere sugli atti gestionali hanno già trovato risposta da parte dei dirigenti interessati». Ma il Primo cittadino non si ferma qui: «In quattro anni sono spesi circa 20 milioni di euro nella realizzazione di opere che hanno sicuramente portato a nuova vita la nostra città».
Ci si riferisce alle tre nuove scuole, il cavalcaferrovia, il nuovissimo parcheggio di scambio. E ancora strade rifatte (dieci per l’esattezza), nuove ciclabili per non parlare poi della riqualificazione di tutto il centro urbano: «Nonostante i tagli apportati dalla Regione e dalla Provincia – dichiara il Sindaco – che hanno visto diminuire del 30% le entrate nelle casse del Comune, abbiamo fatto tanto e tutto quello che potevamo. Inoltre quest’anno sono state indette anche delle gare d’appalto per la realizzazione di altre scuola a San Nicola, attraversamenti pedonali rialzati e ancora delle piste ciclabili per gli amanti delle due ruote».
Ma a rispondere alle accuse del Pdl e in particolar modo a quelle lanciate dal consigliere Filippo Moretti, c’è anche il vicesindaco, Marco Pierini: «Il Consigliere forse non gira per Ladispoli e non vede che la città continua ad essere un vero e proprio cantiere a cielo aperto». E rilancia puntando il dito e soprattutto gli occhi su eventi realmente «drammatici e che Moretti e il Pdl fingono di non vedere»: «Uno è il ritardo della Regione nel confermare il finanziamento per le opere di difesa delle spiagge dall’erosione – continua Pierini – Il secondo fatto grave è l’ulteriore taglio del Governo ai finanziamenti comunali» e che vedranno le casse del Comune impoverirsi di circa un milione e mezzo di euro.
«Queste sono le cose “drammatiche per lo sviluppo di Ladispoli” – conclude Pierini – Sappiamo che per il Pdl è imbarazzante parlarne ma speriamo che le tengano presenti e si battano anche loro, fin da ora, per difendere gli interessi della nostra città in tutte le sedi».

mercoledì 23 marzo 2011

Riduttori del flusso idrico per le scuole della Provincia

Riduttori del flusso idrico per le scuole della Provincia


CIVITAVECCHIA -
Nell’ambito della ‘‘Giornata mondiale per l’Acqua’’ promossa dall’Onu, sono stati consegnati ieri dall’assessore alla Scuola della Provincia di Roma, Rita Stella, all’istituto tecnico per il turismo ‘‘Colombo’’ di Roma, i primi 24 riduttori di flusso idrico che verranno gradualmente installati in tutte le scuole della Provincia di Roma, per un totale di 3220 unità. Il progetto ‘‘Doccia Light’’ costituisce una particolare iniziativa di risparmio idrico ed energetico indirizzato a tutti gli impianti sportivi e alle palestre delle strutture scolastiche della Provincia: «Questa giornata è un’occasione per riflettere su un bene prezioso - ha detto l’Assessore ai ragazzi - per questo ci sembra importante partire dalle scuole per un’opera di sensibilizzazione nei confronti del risparmio idrico. Iniziamo con voi per intraprendere un cambiamento culturale radicale. Per lo stesso motivo distribuiamo anche un riduttore domestico che porterete nelle vostre case. Sono piccole iniziative - ha concluso - che messe insieme possono portare grandi risultati».

giovedì 16 aprile 2009

Abruzzo, si ritorna in classe

A dieci giorni dal terremoto che ha devastato l'Aquila, primi segnali di ripresa. A Poggio Picenze, a pochi chilometri dal capoluogo abruzzese, i bambini tornano sui banchi, nella prima scuola da campo. Tre tende ospitano due classi elementari miste e una materna: una trentina i bambini che si sono presentati accompagnati dai genitori. La scuola "deve aiutare i bambini a superare il trauma del terremoto, che è molto forte" ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini presente all'inaugurazione. "In questo momento più che insegnare deve svolgere questa funzione aiutando i ragazzi a tornare verso la normalità".

SUI BANCHI DI SCUOLA - Per quanto riguarda gli studenti abruzzesi, la Gelmini ha assicurato che nessuno perderà l'anno scolastico e si faranno sia gli esami di maturità che quelli di terza media si faranno. "Nella riunione operativa svolta ieri all'Aquila abbiamo deciso di seguire la stessa procedura utilizzata per il terremoto del Friuli: con tutta probabilità si tratterà di un colloquio perchè lo svolgimento ordinario dell'esame non sarà possibile". Lunedì inoltre riaprirà la maggior parte delle scuole nei comuni non interessati direttamente dal sisma, mentre nelle aree più colpite, "dove i problemi sono maggiori i tempi saranno più lunghi".

"NESSUNA BARACCOPOLI" - Presente all'apertura della scuola da campo anche il premier Silvio Berlusconi che nei giorni scorsi ha fra l'altro annunciato che la prossima settimana si terrà all'Aquila un Consiglio dei ministri. "Credo si possa essere soddisfatti di come si è reagito a questa emergenza - ha detto il presidente del Consiglio - ora dobbiamo tornare al più presto alla vita normale". Il traguardo indicato dal Cavaliere è quello di arrivare "a fine estate con una situazione tornata alla normalità. Il governo non farà baraccopoli nè tendopoli a lunga permanenza. Entro la fine dell'estate la maggior parte delle persone colpite dal terremoto saranno sistemate nelle case. E chi vorrà procedere in modo autonomo ad avviare la ricostruzione della propria abitazione "avrà il sostegno dello Stato".

TASK FORCE ANTI-MAFIA - Quanto alla ricostruzione, un gruppo di lavoro composto da magistrati, in seno alla Procura nazionale antimafia, aiuterà la Procura dell'Aquila "a evitare i rischi di infiltrazioni mafiose" negli appalti legati. Lo ha annunciato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che ha invitato a tenere alta la guardia anche se "non ci sono ancora le condizioni per un possibile allarme, anche perchè la ricostruzione deve ancora iniziare. Tuttavia bisogna fare tesoro delle «esperienze passate", come il caso dell'Irpinia.


FRATTINI: ITALIA NON CHIUDE AD AIUTI STRANIERI - E sempre in tema di ricostruzione il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato in un'intervista che l'Italia "non ha affatto detto di no" alle offerte di aiuto internazionale: "Il meccanismo di finanziamento europeo potrà portare tra i 300 e i 400 milioni di euro vista l'entità immane di questo disastro". Quanto ai Paesi che hanno offerto un proprio aiuto, Frattini ha ribadito la linea già espressa da Berlusconi: "Abbiamo bisogno di un aiuto dopo questa prima fase di emergenza su progetti specifici."Il governo ha dunque risposto positivamente alle offerte dei Paesi "come gli Stati Uniti d'America o la Germania" pronti ad aiutare a ricostruire beni storici e artistici danneggiati. Il ministro ha infine sottolineato l'apprezzamento espresso da tutti i suoi colleghi stranieri per la Protezione Civile italiana che "ha fatto quello che forse nessun altro paese al mondo avrebbe saputo fare".


giovedì 26 febbraio 2009

Scuola: polemiche per il "menù quaresima"



Piovono critiche sulla circolare dell´assessore alle Politiche educative, Laura Marsilio, che ha imposto il "menu della quaresima" nelle scuole elementari e medie, bandendo la carne dalle mense cittadine ogni venerdì sino a Pasqua. E se Valentina Seri, assessore nel XVI municipio, annuncia che lì da loro questo «provvedimento aberrante» non verrà applicato perché «la scuola pubblica è laica, anticonfessionale e multiculturale: è una vergogna che dei bambini vengano trasformati in fedeli tenuti alla penitenza», a bocciare come «inutile» e «pericolosa» l´iniziativa sono innanzitutto le associazioni di genitori. «Per noi cattolici, come per gli ebrei e i musulmani, le limitazioni sul cibo sono comunque una scelta della persona, dalla quale sono sempre esonerati bambini, anziani e malati», spiega il presidente dell´Age, Davide Guarneri. E allora perché imporle dall´alto? «Credo sia una questione politica», dice chiaro il leader dell´associazione di ispirazione cattolica: «L´astinenza non è un problema di tipo educativo. Un tempo, tra l´altro, rinunciare al cibo che era il simbolo massimo delle cose materiali significava ridurre lo spreco, il superfluo. Ma ora non è più così. Per questo rimando tutti, assessore compreso, al messaggio del Santo Padre, il quale propone il digiuno dalla tv, dal consumo sfrenato, piuttosto che dalla playstation... questo sì che sarebbe un messaggio educativo per i nostri figli. Per i quali, abituati come sono a vivere insieme a coetanei provenienti da altri paesi, le religioni non sono elemento di divisione bensì di incontro». Ma scusi, presidente: la Marsilio sostiene che voi cattolici vi siete messi in fila ai municipi per chiedere la variazione del menu per la quaresima, le risulta? «Io non ne ho notizia, né alla nostra associazione sono arrivate richieste in tal senso. Penso però che siano tanti i cattolici poco informati sul vero valore del digiuno e dell´astinenza». Circostanza smentita pure dal Coordinamento genitori democratici, che aggiunge: «Con queste scelte si rende più difficile il cammino dell´integrazione», commenta la presidente Angela Nava.
Fa quadrato il Pdl, mentre l´opposizione scende sul sentiero di guerra. «A quando la santa inquisizione per noi infedeli?» provoca Adriana Spera, responsabile enti locali del Prc: «L´assessore Marsilio dimostra, ancora una volta, di essere più papista del papa, obbligando i bimbi a un rito dal quale sono esentati persino dalla Cei. A Roma si sta vivendo un nuovo medioevo». E se per Gemma Azuni, consigliera comunale di Sd, oltre a «violare il principio di laicità dello Stato, si lede il diritto individuale di libertà religiosa che consente ad ogni famiglia, su richiesta, di variare il menù, garantito da sempre nelle mense romane», il consigliere democratico Paolo Masini e l´assessore alla Scuola del I municipio Sabrina Alfonsi tuonano: «È ipocrita consegnare la cittadinanza al Dalai Lama, applaudirlo in aula quando parla di promozione del valore umano e dell´incontro interreligioso per poi sabotare il percorso di integrazione». Sarcastico il consigliere provinciale del Pd, Paolo Palumbo: «Sorprende che la Marsilio non abbia ancora inserito l´ostia obbligatoria nei menu». Tranchant Umberto Marroni, capogruppo capitolino del Pd: «Un provvedimento ridicolo. Sempre di più la Marsilio dimostra la sua inadeguatezza a ricoprire il ruolo di assessore».