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martedì 19 aprile 2011

Il territorio alza la voce: «Niente discarica»

I Comuni del comprensorio dicono no all’ipotesi di realizzazione di una discarica al Poligono della Farnesiana. Ieri sera all’aula Pucci nel corso di un consiglio comunale congiunto è stato votato un documento all’unanimità


di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA
- Sette i Comuni presenti consiglio comunale congiunto che si è tenuto ieri sera alla Pucci per affrontare la spinosa questione riguardante il protocollo d’intesa firmato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il ministro della Difesa Ignazio La Russa che prevede il trasferimento dei rifiuti capitolini da Malagrotta ad Allumiere.
Hanno risposto alla chiamata Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Ladispoli, Civitavecchia, Monte Romano Cerveteri. Assente invece Montalto di Castro.
All’ordine del giorno l’approvazione di un documento redatto congiuntamente dai Sindaci del territorio per ribadire il no alla discarica con la revoca del protocollo d’intesa, la modifica del piano regionale dei rifiuti, ripristinando i precedenti ambiti territoriali ottimali (Ato), e abbandonando così la nuova ipotesi di un unico ambito territoriale ottimale per l’intero territorio regionale.
E ancora: chiedere alla Regione Lazio di verificare che la destinazione della discarica nell’area individuata dal Protocollo sia compatibile con quanto previsto dal Piano territoriale paesistico regionale, chiedendo anche al presidente della Regione, Renata Polverini di porre in essere ogni azione utile ad impedire la realizzazione, nel comune di Allumiere e in altre aree del comprensorio, di qualsiasi altro impianto di trattamento dei rifiuti provenienti da Roma o da qualsiasi altra zona del territorio nazionale.
A presentare tali richieste, alle alte cariche della Regione, ci penserà una delegazione composta dai Sindaci dei comuni di Allumiere e Civitavecchia, due consiglieri di minoranza, un rappresentante delle Università Agrarie, due rappresentanti del Coordinamento Territoriale ‘‘No Megadiscarica’’, un rappresentante delle parti sociali e un rappresentante delle associazioni ambientaliste: «Da anni si sta tentando di trasferire i rifiuti capitolini sul nostro territorio - ha dichiarato il sindaco Gianni Moscherini all’inizio dei lavori - e oggi ci troviamo innanzi a fatti concreti a causa del decreto sugli ambiti territoriali che dà al Governo la facoltà di decidere dove realizzare qualsiasi tipo di discarica. Questa riunione - ha continuato - deve essere un chiaro segnale per chi governa il nostro territorio che non siamo disposti ad accettare qualsiasi colpo di mano».
Nonostante i consiglieri di tutto il comprensorio abbiano chiesto una votazione rapida e immediata, la seduta era stata temporaneamente interrotta per dare modo ai Sindaci di riunirsi per poter apportare delle integrazioni al testo, volute dai comuni di Monte Romano e di Civitavecchia e che hanno suscitato le ire del sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola che solo dopo alcuni tentativi di persuasione ha raggiunto il gruppo.
Integrazioni che i Sindaci hanno votato all’unanimità.
E tra gli applausi generali di una platea stracolma, la mozione per dire no alla discarica è stata votata all’unanimità da tutti i presenti.

mercoledì 23 marzo 2011

«Portare a regime Rocca di Cencia e Salario: i centri oggi smaltiscono solo il 20% dei rifiuti»

La ricetta del consigliere regionale Giuseppe Celli per evitare la mega discarica

di SONIA BERTINO

ALLUMIERE - Il modo, forse l’unico a disposizione, per sistemare il ‘‘Piano rifiuti’’ del territorio e quindi la questione spinosa della discarica ad Allumiere c’è: «Bisogna aspettare che il piano rifiuti sia presentato giovedì in consiglio e poi in commissione».
Parole del consigliere regionale Giuseppe Celli.
«La logica vuole - ha detto Celli - che ognuno smaltisca i propri rifiuti, quindi Roma dovrebbe pensare a sé senza scaricare sull’intero comprensorio i suoi problemi».
Prima la proposta dell’ormai ex sindaco capitolino, Veltroni, di creare dei gassificatori ad Albano: proposta bocciata dal Tar e quindi svanita nel nulla. Ora il «patto segreto» tra il nuovo sindaco romano, Gianni Alemanno e il ministro Ignazio La Russa che prevede la ‘‘nuova Malagrotta’’ ad Allumiere, scavalcando l’opinione e il consenso dei Sindaci interessati. «Forse si vorrebbe incaricare un commissario sulla gestione dei rifiuti come fu fatto tempo fa? - ha chiesto il consigliere regionale Celli - Forse la governatrice Renata Polverini avrà l’autorità, oltre che l’autorevolezza, per decidere il da farsi?».
Una situazione di stallo che vedrebbe come unica situazione il portare a pieno regime i centri rifiuti di Rocca di Cencia e del Salario che ad oggi smaltiscono soltanto il 20% di tutti i rifiuti capitolini. Causa di ciò: Malagrotta sta esplodendo.
«Se i due centri lavorassero a pieno regime - ha detto Cenci - il problema sarebbe solo creare una piccola Malagrotta due. Ovviamente nei pressi della Capitale - ha concluso Celli - e non a chilometri di distanza, trasformando i rifiuti in pendolari a tutti gli effetti».
Non resta che sperare che il braccio di ferro sia vinto dal ‘‘no ad Allumiere’’ della Polverini.